Lo sappiamo, la manutenzione da fare per una barca a vela è davvero tanta e un’altra componente fondamentale da controllare è la timoneria. In particolare, nel caso di timoneria a cavo, ciò che necessita di maggiore manutenzione sono i frenelli, ovvero i cavi di acciaio che nei timoni a ruota permettono il movimento della pala.
I cavi d’acciaio
In genere i frenelli sono costituiti da cavi di acciaio 7×19, dove 7 è il numero di legnoli che formano il cavo metallico e 19 il numero di trefoli costituenti i legnoli di sezione proporzionata, sufficientemente flessibili per seguire le curve ma allo stesso tempo resistenti. Il cavo di acciaio con il quale sono costituiti i frenelli della timoneria infatti è l’insieme di più trefoli avvolti attorno ad un’anima. I trefoli a loro volta, sono composti da un certo numero di fili che caratterizzano il tipo di costruzione del cavo stesso.
Cavi e pulegge
I frenelli della timoneria lavorano su apposite pulegge che possono essere di metallo (alluminio o bronzo) oppure di materiale plastico. I cuscinetti a rulli o a sfere delle pulegge possono invece essere di materiali diversi, in funzione del carico sostenuto. È fondamentale porre attenzione all’accoppiamento dei materiali della ferramenta e dell’attrezzatura al fine di ridurre al minimo il rischio di corrosione dovuto alle correnti galvaniche. Inoltre, per diminuire l’attrito è opportuno mantenere pulite le parti in movimento risciacquandole con acqua dolce e lubrificarle leggermente.
Per avere una buona durata dei cavi che lavorano su delle pulegge bisogna inoltre osservare un corretto rapporto tra il diametro della puleggia e del cavo e prevedere un appropriato dimensionamento della gola. Gole con dimensioni insufficienti o eccessive provocano deformazioni del cavo in acciaio nelle parti che la compongono pregiudicandone il comportamento e la durata.
Angolo di deviazione e tensione del cavo
L’angolo di deviazione è l’angolo formato dall’asse del cavo con il piano passante per la gola della puleggia. È importante che la puleggia sia a una distanza dal tamburo tale da rendere minimo quest’angolo.
Anche la tensione dei cavi andrebbe regolata periodicamente in funzione del tipo di cavo, della lunghezza e del numero di rinvii e dalla frequenza con cui si usa l’imbarcazione. La tensione può essere registrata agendo sui dadi dei terminali dei cavi posti sul settore. Stringendo i dadi dei frenelli è possibile aumentare la tensione del cavo, ma non bisogna esagerare per non rendere la ruota troppo dura.
Controllo di sicurezza sui frenelli
Il funzionamento della timoneria meccanica su una barca è di notevole importanza e, per questo, il suo controllo andrebbe fatto su base annuale. Ecco una lista di cosa controllare tutti gli anni.
- Catena: verificare che le catene siano correttamente lubrificate e che tutte le maglie scorrano senza intoppi. Controllare inoltre la condizione dei terminali sul lato della catena e del settore.
- Pulegge: analizzare lo stato delle pulegge (ruota, cuscinetti, fissaggio) e quello del cavo al fine di identificare eventuali fili sfilacciati o allentati. Questo si può fare mediante l’impiego di un panno imbevuto con un po’ d’olio che verrà poi passato sul cavo dello sterzo.
- Settore: controllare lo stato del settore e che i bulloni di fissaggio siano avvitati correttamente. È possibile ingrassare le guide del settore per ottenere una migliore sensibilità sulla ruota. I cavi devono inoltre essere allineati con la guida nel settore e che i terminali dei cavi sul settore siano in buone condizioni (verificare ad esempio che non presentino crepe).
- Tensione del cavo: per verificarla, occorre ruotare il sistema contro un fermo del timone e appendere un peso di 10-15 kg alla ruota per pretensionare il cavo. Bisogna poi stringere il cavo allenato sul settore, solamente su un lato poiché un serraggio eccessivo può ridurre la sensibilità sul timone e rendere il sistema rigido. Contrariamente, un serraggio insufficiente causerà un allentamento e un’area morta al centro con il rischio di un guasto allo sterzo dovuto al salto del cavo dalla puleggia o dal quadrante.
- Barra d’emergenza: nel caso in cui ci sia un guasto al sistema di governo, è fondamentale che a bordo sia installata una barra d’emergenza. Anche se nell’ipotesi in cui questi verifichi, la maggior parte delle volte è sufficiente inserire il pilota automatico per governare la barca, la barra di fortuna rimane sempre l’opzione primaria in caso di un’emergenza.
- Piccolo test sotto sforzo: Un rapido controllo prima di lasciare il porto consiste nel ruotare con forza il sistema di governo fino al finecorsa del timone e applicare una forza di circa 20 kg sul cerchio della ruota timone. Questa operazione deve essere eseguita ruotando in entrambe le direzioni e, in presenza di ruote gemellate, su entrambe le ruote.
